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Ecobonus edilizio al  110%  per le ristrutturazioni

Ecobonus edilizio al  110%  per le ristrutturazioni

In questi giorni abbiamo tutti sentito parlare del super ecobonus edilizio al 110% per le ristrutturazioni come misura di rilancio per la ripresa dell’economia.

Si rende necessario fare un po’ di chiarezza in merito per non incappare in facili illusioni…

Fermo restando che tutti noi ci auguriamo che questa misura veda presto la luce, questo super ecobonus edilizio al 110% per le ristrutturazioni  sarebbe uno straordinario strumento di rilancio per il settore dell’edilizia  messo in ginocchio dalla crisi generata dall’emergenza Covid.

Al contempo sarebbe un enorme opportunità per i privati che potranno effettuare lavori di ristrutturazione a costo zero.  Anzi, di più: con un ulteriore credito del 10%.

In cosa consiste? 

Il bonus consiste in una detrazione fiscale del 110% delle spese, da spalmare in cinque anni. In pratica una spesa di 100mila euro darebbe un vantaggio fiscale di 22mila euro all’anno.

Un ulteriore soluzione potrebbe essere la possibilità per le famiglie di ricevere uno sconto in fattura del 100%  da parte dell’impresa che ha eseguito i lavori, cedendo la detrazione fiscale.

Non male anche questa soluzione che permetterebbe in questo modo alle famiglie con redditi bassi di poterne usufruire migliorando la loro qualità di vita all’interno delle loro abitazioni!

Di fatto l’ecobonus prevede detrazioni per lavori di efficientamento energetico e tutela ambientale  per le opere e gli impianti di ristrutturazione su case e palazzi.

MA VALE PER TUTTI I TIPI DI INTERVENTO?

Ovviamente no.

Vediamo allora quali sono i lavori di ristrutturazione che danno diritto alle detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi.

  • sostituzione di finestre comprensive di infissi;
  • installazione caldaie a biomassa e a condensazione, purché di classe energetica A;
  • interventi di coibentazione;
  • riqualificazione totale (volta a ridurre del 50-60% le spese di gas e luce);
  • installazione di pompe di calore, caldaie, scaldacqua a pompa di calore, schermature solari, sistemi di building automation, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produzione di acqua calda;
  • rifacimento facciate;
  • lavori condominiali di efficientamento energetico;
  • messa in stato di sicurezza delle strutture, con contributi rafforzati per chi vive nelle zone a maggior rischio sismico.

Nelle linee guida per l’ecobonus prima della pandemia erano state previste le detrazioni per l’esecuzione dei lavori sopra riportati.  Niente è stato aggiunto al momento dai tecnici nel  “ NUOVO ECOBONUS”.

Per questo motivo, ad oggi, possiamo dedurre che le novità riguarderanno soprattutto le percentuali di sconto più che gli interventi che ne danno diritto.

TEMPISTICHE DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI

I lavori dovranno essere realizzati tra la data del 1 luglio 2020 al 31 Dicembre 2021

POSSIAMO USUFRUIRNE TUTTI INDISTINTAMENTE? A CHI SPETTA?

Possono usufruirne tutti i contribuenti residenti e non residenti, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento.

La maglia è stata allargata, purchè sostengano le spese per la realizzazione dei lavori  anche a

  • il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.
  • Le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Al momento questo è quanto…

Le bozze del decreto  lasciano però spazio ancora a molti dubbi sulle modalità dell’agevolazione a cui solo la pubblicazione del testo definitivo sulla Gazzetta Ufficiale e gli immancabili chiarimenti successivi dell’ Agenzia  Entrate potranno finalmente chiarire.

Stay Tuned!

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