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  • 3 nov 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 12 nov 2021

Per vendere casa velocemente è necessario seguire una strategia mirata e definita. Questo ti permetterà di venderlo al meglio in poco tempo. Ecco 5 passi da seguire per vendere casa velocemente:


1 DEFINIRE IL PREZZO DI VENDITA

La prima cosa da fare per vendere casa è determinare il giusto prezzo, conoscere il suo valore.

Un prezzo troppo alto potrebbe infatti scoraggiare i possibili acquirenti, mentre uno basso porterebbe a svalutare il prezzo della casa, con relativo danno economico.


Diverse sono le caratteristiche che bisogna considerare per una corretta valutazione: oltre l’ubicazione, tipologia e la metratura, bisogna considerare la divisione degli spazi, le finiture, la manutenzione degli impianti, il piano e la presenza o la mancanza di tanti altri requisiti (spazi aperti, ascensore, pertinenze, posto auto etc)


Valutare correttamente l’immobile è un elemento fondamentale, la valutazione dovrà considerare sia un’analisi comparativa relativamente agli altri immobili che per zona e tipologia sono già posizionati sul mercato sia un’analisi più tecnica che riguarda lo stato di conservazione della casa e le valutazioni del mercato immobiliare in relazione al compravenduto per zona e tipologia.


2 HOME STAGING

“Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta” . Mai citazione fu più azzeccata per una casa in vendita!

É importante presentare bene l’immobile, ritinteggiarlo, rinfrescarlo, eliminando eventuali segni del tempo, far emergere i punti di forza e valorizzarlo con complementi, tessili, accessori, rendendolo il più possibile “neutro” e adattabile a un più vasto numero di potenziali acquirenti. Un piccolo investimento che fa la differenza.


La valorizzazione e la cura nella presentazione dell’immobile è fondamentale. In un mercato saturo di immobili in vendita, permettere ai potenziali acquirenti di riconoscersi e ritrovarsi in quegli spazi fa la differenza rispetto agli altri immobili in vendita. É importante far risaltare i punti di forza dell’immobile. Gli strumenti che ci permettono di arrivare a questo risultato sono l’home staging o se è necessario il declutering. Se si tratta di appartamenti da ristrutturare si consiglia di presentarla con dei render di interni che permettono di capire gli spazi .

É importante saper far sognare!



3 DOCUMENTI

Preparare tutta la documentazione che sarà necessaria per la vendita : atto di provenienza, planimetria catastale, visura catastale, certificato di agibilità se presente, attestato di prestazione energetica, contratto di locazione se l’immobile è locato, ed ulteriori documenti che potranno eventualmente essere utili (es: regolamento condominiale, conformità e schema degli impianti etc).

Verificare la conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile attraverso la documentazione tecnica e nell’ipotesi di non conformità sapere quali sono i passi da fare per rendere la casa conforme e vendibile.


COME VENDERLO

Potreste decidere di proporlo in vendita come privato e portare avanti la trattativa con l’acquirente autonomamente o affidarvi ad una agenzia. Avere un mediatore professionista che vi guidi nelle varie fasi della vendita vi aiuterà ad accorciare i tempi di vendita, a pubblicizzare l’immobile in posizioni di rilievo sui maggiori portali immobiliari, a selezionare il potenziale acquirente più adatto, a definire il prezzo corretto, a organizzare le visite degli interessati. Un mediatore professionista vi seguirà passo passo per l’intero iter sino al rogito.


4 STRATEGIA DI MARKETING

Oltre le strategie di marketing relative alla presentazione dell’immobile di cui vi abbiamo parlato (home staging, declutering, render) è fondamentale per la vendita pubblicizzare l’immobile nel modo migliore e nei giusti portali partendo da un testo descrittivo di facile lettura che spieghi esattamente la giusta distribuzione degli ambienti.


Chi compra, prima di visitare un immobile, vuole sapere tutto: localizzazione il più possibile precisa, caratteristiche e, soprattutto, vedere in anticipo delle foto, sia degli interni sia degli esterni.


Negli annunci pubblicati sui siti, bisogna essere esaurienti come informazioni e immagini. Con alcune accortezze. Fotografare gli ambienti nel momento della giornata di massima luce; se l'ambiente è piccolo, preferire qualche particolare al posto del campo lungo; ordinare le stanze e ritrarle il più possibile spersonalizzate, senza oggetti personali, quasi a riprodurre l'effetto di un catalogo. Non male anche l'idea di girare brevi video.




 
  • 2 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 12 nov 2021

Quando si acquista un immobile è bene aver presente che oltre all’importo della casa che si intende acquistare ci sono dei costi fissi da sostenere


LE IMPOSTE

Le imposte da pagare: è importante sapere quando si acquista una casa se si sta acquistando un’immobile intestato a un privato o ad una società impresa/ costruttore.


Nell’ipotesi in cui si acquisti da privato l’imposta da pagare è l’imposta di registro che è pari, se si acquista come prima casa, al 2% del valore catastale dell’immobile ( cosa diversa dalla rendita catastale e dal prezzo della casa) al 9% del valore catastale se si acquista come seconda casa.


Nell’ ipotesi in cui si acquisti da una società in tal caso l’imposta da pagare non sarà l’imposta di registro da calcolarsi sul valore catastale ma l’imposta da versare è l’IVA che si calcola sul prezzo effettivo dell’acquisto; anche in questo caso si avrà un’agevolazione se si acquista come prima casa e l’IVA corrisponde al 4% del prezzo d’acquisto, mentre, nell’ipotesi di acquisto come seconda casa sarà pari al 10%


PERIZIA E MUTUO

Nell’ipotesi in cui dobbiate chiedere un mutuo va considerato anche il prezzo della perizia sull’immobile eseguita da un tecnico della banca che ha un costo che si aggira dai 200 e 350 euro ed è a carico del richiedente mutuo e l’atto di mutuo da parte del notaio oltre quello di compravendita.


REGISTRAZIONE CONTRATTO PRELIMINARE E IMPOSTE

costi di registrazione del contratto preliminare di vendita. Il contratto preliminare di vendita dovrà essere registrato all’agenzia delle entrate entro 20 giorni dalla sottoscrizione dello stesso o 30 giorni se redatto con atto notarile sempre che entro i termini suddetti non si arrivi all’atto definitivo di vendita.

Se nel contratto preliminare è previsto uno scambio di denaro è necessario indicare se questo viene pagato a titolo di caparra confirmatoria o sotto forma di anticipo questo perché l’imposta di registro verrà calcolata in modo differente.

Per la registrazione occorre versare:

• l’imposta di registro in misura fissa (200 euro), indipendentemente dal prezzo della compravendita

• l’imposta di bollo (16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righe,)


Inoltre, se il preliminare prevede un pagamento, è dovuto:


• lo 0,50% se l’importo è imputato a titolo di caparra confirmatoria

• il 3% se invece è imputato a titolo di acconto sul prezzo di vendita, se il trasferimento non è soggetto a Iva, o in misura fissa di 200 euro per le compravendite soggette a Iva.


É importante precisare che l’imposta pagata con il preliminare sarà poi detratta da quella dovuta per la registrazione del contratto definitivo di compravendita.


COSTI NOTAIO E ATTO DEFINITIVO DI COMPRAVENDITA

Onorario del Notaio: il notaio, essendo sostituto d’imposta, predispone il preventivo calcolando anche le tasse da pagare, sarà necessario scorporare l’importo del suo onorario per la redazione dell’atto di compravendita e se si acquista con mutuo, dovendo redigere due atti anche l’onorario per l’atto di mutuo.


Se per la compravendita è intervenuta un’agenzia immobiliare dovrà calcolarsi anche il costo di agenzia che non è altro che una percentuale sull’importo della casa a cui va ad aggiungersi l’IVA.



 
  • 2 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 12 nov 2021

Nel grande mondo dei mutui è bene essere informati e soprattutto farsi consigliare da professionisti del settore dei finanziamenti, che tramite una consulenza completa ti potranno guidare a fare una scelta consapevole e adatta alle esigenze, anche in ottica futura.


TASSO FISSO VS TASSO VARIABILE

É importante valutare quale tipologia di tasso scegliere, in base non soltanto alla situazione attuale ma anche quella futura. La scelta è fondamentalmente legata al reddito. Per redditi elevato sarebbe meglio optare per un tasso variabile. Nel caso di un reddito non elevato, e se il rapporto rata del mutuo e il reddito mensile è superiore al 30%, sarebbe opportuno optare per un tasso fisso per tutto il periodo di rimborso.


I TASSI SONO ANCORA CONVENIENTI COME NEGLI SCORSI ANNI?

Al 2021 e per il 2022 si prevede che gli indici di riferimento registrino dei lievi aumenti, restando comunque ancora a valori storicamente molto bassi e permettendo così di ottenere tassi convenienti sui finanziamenti.


COME FORMULARE UNA PROPOSTA D'ACQUISTO CON MUTUO?

Quando per l’acquisto della casa si deve richiedere un mutuo è assolutamente necessario seguire dei passaggi importanti nella formulazione della proposta d’acquisto per non incorrere in gravi conseguenze.


La delibera di un mutuo infatti non è solo collegata alla tua capacità reddituale, ma anche ad un esame tecnico della casa attraverso una perizia da parte di un tecnico della banca, che ne stabilirà non soltanto la conformità edilizia ed urbanistica ma anche il suo valore che potrebbe non coincidere con il prezzo proposto, sia che si parli del classico mutuo all’80% o al 95%.


È consigliabile quindi vincolare sempre la proposta d’acquisto alla condizione sospensiva della delibera del mutuo, questo significa che qualsiasi pagamento sarà subordinando a questa fase evitando quindi di correre qualsiasi rischio.


Eminas immobiliare trova sempre l'immobile giusto per te.

 
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