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  • 5 dic 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Una lampada simbolo di cambiamento. Oggi vi raccontiamo qualche curiosità sulla famosa Flowerpot, la lampada disegnata da Verner Panton nel 1968.


Questa lampada ha segnato un punto di svolta nel design, in particolar modo in quello scandivano, non soltanto per i materiali, per le forme, per i colori, ma soprattutto per l’idea alla sua base. Quella di creare un prodotto capace di emozionare.


I MATERIALI E I COLORI


Il design danese degli anni 50 e 60 prevedeva linee pulite che seguissero la funzionalità del prodotto. Il materiale maggiormente utilizzato poi, era il legno.

Verner Panton però a questi capisaldi della ricerca inserì anche la ricerca di emozioni che gli oggetti dovevano dare e la sperimentazione di nuovi materiali e colori.

Anche il colore infatti è uno degli aspetti più importanti nei suoi progetti.

“La maggior parte delle persone trascorre la vita in una triste conformità grigio-beige, avendo paura dei colori”, raccontava Panton. Un’osservazione che spiega bene il suo approccio al design. Sono proposte in una vasta palette di colori. Il risultato è una lampada allo stesso tempo minimale ma giocosa, funzionale ma divertente. Una delle lampade più iconiche della storia del design.

Viene realizzata in tre diverse soluzioni: in alluminio scavata con finitura laccata, in acciaio con finitura spazzolata oppure in acciaio con finitura cromata.





Galleria immagini


LA FORMA


La lampada Flowerpot è composta da due semisfere in metallo contrapposte: la superiore ha un diametro due volte più grande di quella inferiore mentre la sfera inferiore rappresenta ed accoglie il bulbo. La parte esterna con la sua superficie riflettente colorata riprende il colore della sfera inferiore.


Panton pensò la serie sia come sospensione che come lampada da tavolo, progettò inoltre anche la versione da parete che non venne però messa subito in produzione.

Nel 2020, la versione da tavolo è stata messa in produzione anche nella variante senza fili.



CURIOSITÀ

Nel 1969 questa lampada arricchisce gli arredi della casa editrice Spiegel di Amburgo, uno tra gli esempi più notevoli del design d’interni firmati da Panton, e tra i pochi che ancora esistono, almeno in parte.

Per la rivista famosa Panton progettò la zona di ingresso con cortile e atrio, la mensa e le aree bar, la piscina per i dipendenti nel seminterrato del palazzo, le sale per le conferenze editoriali.

Anche in questo caso le combinazioni di colori è uno dei principali elementi di design. Si occupò di disegnare tutto: dalle lampade ai tessuti ai rivestimenti. La mensa è la zona del progetto in cui si ritrova la Flowerlamp. Questo spazio è finora rimasto in versione originale e oggi rappresenta un documento unico e di valore storico.


La Flowerlamp è anche una piccola star del cinema, compare infatti in alcune scene di James Bond 007 “Diamonds are Forever ” (1971). Forse anche questa comparsa cinematografica ha contribuito nel tempo a consacrare questo prodotto di Verner Panton alla storia del design.


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  • 1 dic 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Molte persone pensano che l’inverno non sia una buona stagione per vendere casa. Chi vende una proprietà, spesso tralascia l’inverno a favore di altre stagioni, come autunno e primavera. Ma realmente l’inverno è un periodo negativo per le compravendite immobiliari?

Il periodo migliore per vendere casa
Il periodo migliore per vendere casa

Ecco cinque validi motivi per vendere casa anche nel periodo invernale:


PIÚ DOMANDA, MENO CONCORRENZA

I proprietari si dedicano alla vendita del proprio immobile soprattutto nelle stagioni più calde, vale a dire primavera ed estate; di conseguenza, in inverno il mercato immobiliare è decisamente più disteso e anche il numero di proprietà in vendita si riduce. Per i proprietari che decidono di vendere in inverno dunque, la concorrenza sul mercato è di sicuro meno agguerrita. Far risaltare al meglio il proprio immobile sarà di conseguenza anche molto più semplice.


Se un potenziale acquirente di case vuole davvero comprare e ci sono poche case tra cui scegliere, aumenteranno per te le probabilità di vendere con successo la tua casa. Un numero ridotto di offerte significa anche meno concorrenza e più facilità di attrarre l’attenzione di potenziali acquirenti.


GLI ACQUIRENTI SONO PIÚ MOTIVATI

In inverno, non è soltanto il comportamento dei venditori a cambiare, ma anche quello degli acquirenti. Per esperienza, sono poche le persone che, nella stagione invernale, decidono di sfidare pioggia e freddo per visitare una casa. Anche questo aspetto può risultare particolarmente vantaggioso per il venditore. Se infatti i potenziali acquirenti riescono a trovare il tempo per fissare un appuntamento in un periodo spesso così stressante come l’inverno, potete essere ragionevolmente certi del loro interesse.


In inverno possono esserci meno acquirenti che cercano casa, ma è certo che sono seriamente motivati e le possibilità che comprino la tua casa sono molto alte, è un dato di fatto che il turismo immobiliare nei periodi freddi non viene praticato.


LA PRESENTAZIONE DEL VOSTRO IMMOBILE PIÚ AGEVOLE PER LA VENDITA

Con le temperature invernali, molto più fredde e rigide, non sarà difficile ricreare all’interno di un immobile un’atmosfera calda e accogliente. Un altro vantaggio prettamente stagionale è dunque proprio il comfort della proprietà, che risulta così ancora più appetibile per la vendita.


Chi sa preparare al meglio il proprio immobile, magari con l’aiuto di qualche abile strategia di home staging, potrà lasciare un’ottima impressione ai potenziali acquirenti . Per una vendita di successo, preparare la vostra casa resta dunque un passo fondamentale, ma che tuttavia richiede un impegno considerevole. In inverno però, lo stress dei preparativi è decisamente inferiore rispetto a primavera ed estate. Quando fa freddo infatti, i potenziali acquirenti prestano meno attenzione a giardino o a esterni, che richiederanno così meno lavoro preparatorio. Concentratevi piuttosto sugli interni del vostro immobile, in modo da farli risplendere sotto la loro luce migliore.


MENO TRATTABILITÀ DEL PREZZO

Alcune statistiche hanno dimostrato che le case tendono a vendersi a prezzi leggermente superiori alla media in inverno. Probabilmente perché essendoci meno case in vendita, l’acquirente non può fare nessuna leva sul prezzo, se non compra la tua casa, non avrà altre case da acquistare.


TEMPI DI VENDITA PIÚ BREVI

Se ci sono tante case in vendita, l’acquirente prima di decidere vorrà vederle quasi tutte e questo comporta tanto tempo da investire.

Poche case in vendita inducono l’acquirente a comprare in tempi brevi e quindi se tu vuoi vendere lo farai più velocemente.


Se vuoi vendere casa non aspettare la primavera, se devi realmente vendere ogni giorno dell’anno è quello giusto, l’importante è applicare la strategia perfetta per trovare l’acquirente perfetto.




 

Aggiornamento: 23 nov 2021

La prima cosa da fare quando si decide di vendere un immobile è quella di accertarsi che non ci siano difformità urbanistiche e catastali rispetto ai progetti approvati dal comune o alle concessioni rilasciate dallo stesso. Questa è una verifica non da poco dal momento che l’immobile deve essere venduto in regola.


Vendere casa con abuso edilizio

COSA FARE SE SI RISCONTRA UN ABUSO EDILIZIO

Se nel tempo sono state apportate delle modifiche senza che queste siano state comunicate e/o autorizzate (es: chiusura di verande, soppalchi, lucernai, manca l’antibagno se il bagno affaccia nella zona giorno, diversa distribuzione degli spazi etc) è necessario sapere se le stesse possono essere sanate o, se è necessario, rimuoverle.


COME TUTELARSI NELLE MORE DELLA VENDITA IMMOBILIARE

Una volta che un tecnico di vostra fiducia vi prospetta le strade da percorrere per rendere l’immobile vendibile e nel frattempo vogliate dare l’incarico di vendita ad un’agenzia immobiliare, è importante non solo che dichiariate all’agenzia la presenza di eventuali difformità ma che nel contratto di incarico venga inserito per iscritto e venga indicata la difformità in questione. É importantissimo per una vostra tutela.



COSA FARE QUANDO ARRIVA UNA PROPOSTA D'ACQUISTO

Se l’agenzia a cui avete dato incarico dovesse ritirare una proposta d’acquisto per il vostro immobile, prima che voi abbiate sistemato la documentazione o abbiate ripristinato di fatto la situazione come da progetto o da concessione, dovete necessariamente accertarvi che nella proposta risulti che le parti siano state rese edotte dell’esistenza della difformità che voi avete dichiarato in fase di incarico di vendita all’agenzia.



COSA FARE SE NELLA PROPOSTA D'ACQUISTO NON VIENE INDICATA LA DIFFORMITÁ

Nell’ipotesi in cui l’agente immobiliare vi presenti una proposta d’acquisto in cui non è indicato che gli acquirenti sono stati resi edotto della difformità potrete agire in due modi:

  • Chiedendo che la stessa sia riformulata indicando la difformità;

  • accettare la proposta subordinandola alla condizione sospensiva della sanabilità della difformità, pertanto l’accettazione produrrà i suoi effetti solo in quel momento.

Percorrendo una delle due strade renderete edotti gli acquirenti e sicuramente vi tutelerete rispetto a dover un domani incorrere un probabili cause legali .




 
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